
L'emergenza torna ad acuirsi in questi giorni, le strade di Napoli e provincia delimitate da diverse centinaia di tonnellate di rifiuto. Anche Maddaloni non è da meno con il suo belvedere nelle strade cittadine. A San Felice a Cancello la raccolta avviene a singhiozzo in attesa della tante volte sospirata e declamata raccolta differenziata porta a porta che pare inizierà il prossimo 2 Giugno.
La raccolta dei rifiuti in Campania procede in modo parziale a partire dagli primi di aprile scorso in coincidenza della momentanea chiusura del sito di Ferrandelle da parte della magistraura per problemi di contaminazione da percolato. Per il resto l'unica discarica a raccogliere rifiuti tal quale è quella di Serre. A Chiaiano si prevede la realizzazione di una mega discarica che dovrebbe servire la città di Napoli, ma contro la quale si è schierato l'intero consiglio comunale. A sei giorni dalla fine del mandato, possiamo dire che anche De Gennaro non è riuscito più di tanto ad incidere. Fatto nuovo è sicuramente l'obbligo imposto ai Comuni di avviare le operazioni di raccolta differenziata, pena il commissariamento. A tutt'oggi, fa sapere il Commissariato, solo 22 comuni non hanno presentato il piano, altri 42 sotto sotto osservazione perchè nonostante abbiano adottato il relativo piano di raccolta, a tutti gli effetti è risultato lettera morta.
Domani a Napoli si riunirà il primo consiglio dei ministri del Berlusconi III, in una città blindata, ripulita almeno lungo il percorso istituzionale e assediata da una decina di cortei che dovrebbero paralizzarla. All'ordine del giorno ovviamnete la questione rifiuti con la "deburocratizzazione" per l'ultimazione dei lavori per gli inceneritori e l'individuazione di una decina di discariche adottando anche la precettazione nei confronti dei sindaci ribelli. Ne vedremo delle belle!
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