
Sono stati resi noti dalla ARPA Campania i primi risultati di analisi ambientali effettuati su tutto il territorio comunale di Acerra (Na). I responsi disponibili hanno interessato la matrice suolo al fine di rilevare l’esistenza di valori di concentrazioni di sostanze contaminanti superiori ai limiti di legge fissati dal D. Lgs. 152/2006.
Da una preliminare consultazione dei dati emerge un quadro allarmante in alcune zone per quanto riguarda i policlorodibenzodiossine ed i policlorodibenzofurani (PCDD e PCDF), oltre ad alcune anomalie che interessano le concentrazioni di metalli pesanti. Del resto l’allarme era già scattato ufficialmente con la dichiarazione dello stato di emergenza per l’inquinamento da diossine con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri nell’aprile 2006. In quel provvedimento è stato nominato Commissario delegato il Sindaco di Acerra che adotterà tutte le iniziative necessarie per rimuovere le situazioni di pericolo e ad assicurare sostegno economico alle attività produttive agricole e zootecniche danneggiate avvalendosi delle strutture APAT.
La situazione ambientale è particolarmente critica sui suoli della località Calabricito. 8 campioni su 20 risultano sopra il limite di legge per le diossine fissato in 10 nanogrammi per Kg. In particolare un campione ha rilevato la presenza di 3299 ng/Kg di PCDD e PCDF. In loc. Pantano, Gaudello e Calabricito si rileva anche la presenza di idrocarburi policiclici aromatici. A Calabricito anche il primato di concentrazioni di metalli pesanti anormali quali Cadmio, Rame, Zinco, Piombo, Antimonio. Costantemente elevata è la concentrazione dello Stagno. Alcuni campioni risultano un vero e proprio cocktail di veleni.
A questo punto si aspetta di poter consultare la mappatura delle caratterizzazioni ambientali e dei primi interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica.
Da una preliminare consultazione dei dati emerge un quadro allarmante in alcune zone per quanto riguarda i policlorodibenzodiossine ed i policlorodibenzofurani (PCDD e PCDF), oltre ad alcune anomalie che interessano le concentrazioni di metalli pesanti. Del resto l’allarme era già scattato ufficialmente con la dichiarazione dello stato di emergenza per l’inquinamento da diossine con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri nell’aprile 2006. In quel provvedimento è stato nominato Commissario delegato il Sindaco di Acerra che adotterà tutte le iniziative necessarie per rimuovere le situazioni di pericolo e ad assicurare sostegno economico alle attività produttive agricole e zootecniche danneggiate avvalendosi delle strutture APAT.
La situazione ambientale è particolarmente critica sui suoli della località Calabricito. 8 campioni su 20 risultano sopra il limite di legge per le diossine fissato in 10 nanogrammi per Kg. In particolare un campione ha rilevato la presenza di 3299 ng/Kg di PCDD e PCDF. In loc. Pantano, Gaudello e Calabricito si rileva anche la presenza di idrocarburi policiclici aromatici. A Calabricito anche il primato di concentrazioni di metalli pesanti anormali quali Cadmio, Rame, Zinco, Piombo, Antimonio. Costantemente elevata è la concentrazione dello Stagno. Alcuni campioni risultano un vero e proprio cocktail di veleni.
A questo punto si aspetta di poter consultare la mappatura delle caratterizzazioni ambientali e dei primi interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica.
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