mercoledì 14 novembre 2007

Il termovalorizzatore di Acerra ed il territorio circostante

Da “il Corriere del Mezzogiorno” Mercoledì 14 Novembre 2007-11-14

Dopo che si sono allungati i tempi per l’apertura dell’impianto, è stato pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno a firma di A. Agrippa, un reportage sul termovalorizzatore di Acerra. Ecco come si conclude l’articolo: “….Sull’inquinamento prodotto dall’attività del termovalorizzatore, Bruno Rindone, docente di Chimica Organica all’Università di Milano Bicocca” e Marco Caldiroli, tecnico delle prevenzione dell’ambiente, ammoniscono: la postazione del Pantano, ovvero il sito stesso dell’inceneritore, può essere considerata rappresentativa del punto di massima ricaduta secondo la società Fibe, ovvero le zone agricole verso l’abitato di Cancello (in considerazione della rosa dei venti di Capodichino che vede come direzione più frequente dei venti la direzione N, E e N-E, verso l’abitato di Cancello, seguita da quelle speculari S, S-W, verso Acerra).
Dunque l’attività del termovalorizzatore interesserà non soltanto Acerra, ma tutto l’agglomerato dalle pendici del M. Somma al versante casertano della Valle di Suessola….”
Ma di tutto ciò siamo realmente consapevoli a San Felice a Cancello?
L’impianto in cifre:
85.000 m² di superficie
15130 m³ capacità fossa di ricezione
3 linee forno-caldaia
27,1 tonnellate di Cdr la potenzialità delle singole linee
81.3 tonnellate di Cdr bruciabile in un’ora
122 Mw la potenza elettrica ceduta alla rete
106.5 Mw la potenza elettrica ai morsetti del generatore
1 camino di espulsione fumi con 3 canne
3 linee per la depurazione dei fumi
110 m l’altezza del camino

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