lunedì 6 aprile 2009

LA TERRA TREMA


Un terremoto di 5.8 Ml è avvenuto stanotte alle 03:32:39 con profondità ipocentrale di 8.8 Km. Si legge sul sito dell'INGV che "La zona è stata oggetto di una sismicità frequente con caratteristiche di sciame sismico a partire dal mese di gennaio 2009, con centinaia di scosse tutte di modesta entità, fino all'evento di magnitudo 4.0 avvenuto il 30 marzo scorso."

venerdì 27 marzo 2009

Io speriamo che me la cavo


L'impianto è in funzione; stamane ho intravisto un pennacchio di fumo marrone fuoriuscire da uno dei camini con direzione del vento prevalentemente verso nord, vale a dire verso le campagne di Gaudello. Ieri Bertolaso ha acquistato una pagina intera del Corriere del Mezzogiorno per rassicurare e rassenerare la popolazione con tono amorevole e paternalistico della bontà dell'impianto e della sua futura gestione. Il Sottosegretario si è rivolto in particolare agli abitanti di Acerra e di San Felice a Cancello, i paesi che maggiormente risentono della presenza di un simile impianto. Acerra avrà delle forme di compensazione in termini economici e di sgravi fiscali, per San Felice tutto è da definire ma è previsto un incontro tra l'Amministrazione locale e la struttura del sottosegretario. Mi auguro che non si svenda nuovamente il territorio volando terra terra accontentandosi delle solite briciole da far valere a livello clientelare. Il Sottosegretario fa sapere anche che il Comune di San Felice a Cancello è invitato a partecipare ai lavori dell'Osservatorio Ambientale istituito dall’O.P.C.M. 3730 del 07/01/2009. Chi ci rappresenterà, visto che non ci sono assessori e funzionari comunali all'altezza della situazione?

Dalla struttura del Sottosegretario fanno sapere che l'impianto è tarato per livelli di emissione attraverso i fumi, al camino, abbondantemente cautelativi, mediamente sotto il 50% dei valori soglia stabiliti dalla Direttiva 2000/76/CE. Per fare un esempio la Direttiva fissa in 0.1 ng/Nm³ il valore limite per le Diossine ed i Furani, l'impianto di Acerra secondo i dati teorici progettuali ne emetterà una quantità al di sotto di 0.025 ng/Nm³. Anche per le polveri si parla di un 70% in meno di emissioni rispetto ai valori limite europei. Staremo a vedere, se avremo la possibilità reale di metter mano ai dati misurati effettivamente 24h/24.

giovedì 26 marzo 2009

Non ci resta che vigilare


(foto tratte da Repubblica.it)

Non so se il pulsante premuto da Berlusconi oggi abbia davvero acceso il forno della prima linea di combustione di rifiuti indifferenziati che bruceranno nell'inceneritore di Acerra. A prima vista dal camino non fuoriesce nulla, possibile che abbiano nascosto anche i fumi, per avvalorare ciò che il premier ha dichiarato che l'impianto "inquinerà come tre auto di media cilindrata". E' l'esaltazione della follia, il genio dell'uomo soppiantato da scelte irrazionali che faranno sicuramente comodo a qualcuno (tutti seduti in prima fila davanti al mega palco voluto dal premier), ma che ricadranno nel tempo su di noi che impatteremo giorno per giorno con un simile impianto. Non ci resta che vigilare su chi dovrà ufficialmente vigilare, far sentire il fiato sul collo dell'A2A, Arpac, Asl, Ministero dell'Ambiente, ministero della Sanità, Regione Campania.

lunedì 16 febbraio 2009

Nella zucca c'è ancora il sale!

Cementir, la Provincia sospende l'autorizzazione
Esposito: "No a incenerimento dei rifiuti nei cementifici"
La Provincia di Caserta ha disposto oggi la sospensione della autorizzazione all'utilizzo di Cdr nello stabilimento di Maddaloni della Cementir. Ne dà notizia l'assessore provinciale all'Ambiente, Lucia Esposito: "L'atto adottato - sottolinea - ribadisce la posizione della Provincia di assoluta contrarietà alla possibilità di bruciare Cdr nei cementifici casertani. Siamo intervenuti con tempestività a conferma della volontà dell'Ente di operare con azioni concrete, ribadendo non solo il no all'incenerimento di rifiuti nella Cementir, ma anche il no al progetto di ampliamento della cava collegata all'impianto"."Tralasciando inutili polemiche - conclude Esposito - spero possa essere condivisa la considerazione che per affrontare le enormi problematiche legate alla tutela dell'ambiente e della salute è necessario uno sforzo congiunto di tutti i soggetti che hanno a cuore la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio".

martedì 10 febbraio 2009

La CEMENTIR ITALIA S.r.l.di Maddaloni vuole riconvertire il forno in inceneritore di balle di CDR

B.U.R.C. del 9 Febbraio 2009

In data 28.01.09 il sottoscritto proponente Cementir Italia S.r.l. ha depositato presso il Servizio V.I.A. – Settore Tutela Ambiente – Via A. De Gasperi, 28 Napoli, in data 27.01.09 presso il comune di Caserta ed in data 27.01.09 presso il comune di Maddaloni Caserta, copia del progetto preliminare e studio preliminare ambientale relativi ad un impianto per l’utilizzo del CDR nel forno della Cementeria di Maddaloni, per l’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità ai sensi del DLgs. n.152/2006 modificato dal DLgs. n. 4/2008.
Chiunque sia interessato, a qualsiasi titolo, dalla realizzazione degli interventi oggetto del presente avviso, può presentare osservazioni scritte presso il servizio V.I.A. – Settore tutela Ambiente – AGC Ecologia – via A. De Gasperi. 28 Napoli entro 45 giorni dalla data della presente pubblicazione.

domenica 25 gennaio 2009

Nuovi nomi per le strade di Cancello

In questi giorni a Cancello Scalo ci stiamo tutti svegliando con una novità sconvolgente! Gli occhi, ancora assonnati, devono essere stropicciati più di una volta per rendersi conto che sotto casa il cartello che indica il nome della strada è improvvisamente cambiato riportando un altro nome. Così via XXI Giugno diventa via Firenze e via Milano, via Scampia Via Crispi, Piazzetta S. Alfonso Piazzetta Bologna, Via Monti via Toscana ecc. I nomi storici delle strade di Cancello sostituiti con altri nomi generici e senza nessun legame con il territorio. Bisogna ringraziare l'Amministrazione Comunale di San Felice a Cancello nella persana del sindaco per questo sradicamento dei luoghi dalla storia. Ho fatto una ricerca su internet per vedere come si regolano gli altri comuni in fatto di toponomastica. Nella maggior parte dei casi esiste un regolamento con tanto di articoli che sancisce la costituzione di una Commissione Consultiva fatta di persone di comprovata esperienza in campo storico che valuta anche proposte di denominazioni fatte dai cittadini e dalle associazioni. Ho avviato una ricerca per risalire aagli artefici di questo insensato progetto di modifica della toponomastica. Ho scoperto che la cosa era stata già preventivamente pubblicizzata sulle pagine di un sito locale, cui rimando per ulteriori lumi (http://www.casertanews.it/public/articoli/200811/art_20081116071513.htm). Esiste un progettista ingegnere R. Affinita, una ditta incaricata Dragone e una fantomatica commissione di cui fa parte un giornalista A. Arricale (? chi è costui?), si viene a sapere dell'esistenza di atti in visione e depositati alle poste cittadine (?), che io non ho mai visto di sicuro. A San Felice ci sono diversi esperti e profondi conoscitori della storia locale, tra cui Mons. Francesco Perrotta, che avrebbero molto meglio potuto contribuire nella scelta dei nomi da attribuire alle diverse strade. Perchè preferire questa superficialità e mediocrità? La storia non può finire in mano agli stolti!

venerdì 2 gennaio 2009

L'acqua non è oro blu


Quando sento dire che l'acqua è oro blu, mi si comincia a contorcere l'intestino ed un senso di disagio ed inquietudine mi pervadono. Soprattutto di questi tempi, non mi va proprio l'accostamento di un bene preziosissimo e vitale ad un bene che non lo è. L'acqua non è oro, nè tanto meno è blu. Se fosse blu, io starei attento a berla perchè potrei rimanere stecchito dopo pochi secondi. Paragonare l'acqua all'oro nel nostro immaginario ne aumenta il valore, perchè è l'oro il riferimento assoluto. Ma l'oro è sì un metallo prezioso, ma non è fondamentale, ne potremmo fare tranquillamente a meno! L'oro non si mangia e non si beve. L'acqua sì: è vitale, come lo è l'aria che respiriamo, senza di essa noi saremmo talmente rinsecchiti da non esistere. Da più parti si sta tentando sempre più spesso di imbrigliare l'acqua nel flusso delle merci e di considerarla come tale con il suo valore economico. In Italia, nella calura estiva che scioglie i neuroni, qualcuno ha pensato bene di inserire un articoletto, il 23 bis, tra gli emendamenti al D.L. n. 112 del 25 Giugno 2008 in fase di conversione. Questo articoletto recita così: " Le disposizioni del presente articolo disciplinano l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali, di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generali, in ambito locale....Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili." Inoltre al comma 2 "il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuate mediante procedure competitive ad evidenza pubbliche..."

Tra i servizi pubblici si annoverano la distribuzione dell'acqua mediante acquedotti ai vari cittadini. La privatizzazione dell'acqua ha avuto inizio il 6 Agosto 2008, l'opposizione in Parlamento era sotto l'ombrellone (altro che Governo Ombra). Facciamo appello a tutti i sindaci dei comuni d'Italia a far sentire la propria voce di dissenso nei confronti di questo articolo di legge.