
Quando sento dire che l'acqua è oro blu, mi si comincia a contorcere l'intestino ed un senso di disagio ed inquietudine mi pervadono. Soprattutto di questi tempi, non mi va proprio l'accostamento di un bene preziosissimo e vitale ad un bene che non lo è. L'acqua non è oro, nè tanto meno è blu. Se fosse blu, io starei attento a berla perchè potrei rimanere stecchito dopo pochi secondi. Paragonare l'acqua all'oro nel nostro immaginario ne aumenta il valore, perchè è l'oro il riferimento assoluto. Ma l'oro è sì un metallo prezioso, ma non è fondamentale, ne potremmo fare tranquillamente a meno! L'oro non si mangia e non si beve. L'acqua sì: è vitale, come lo è l'aria che respiriamo, senza di essa noi saremmo talmente rinsecchiti da non esistere. Da più parti si sta tentando sempre più spesso di imbrigliare l'acqua nel flusso delle merci e di considerarla come tale con il suo valore economico. In Italia, nella calura estiva che scioglie i neuroni, qualcuno ha pensato bene di inserire un articoletto, il 23 bis, tra gli emendamenti al D.L. n. 112 del 25 Giugno 2008 in fase di conversione. Questo articoletto recita così: " Le disposizioni del presente articolo disciplinano l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali, di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generali, in ambito locale....Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili." Inoltre al comma 2 "il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuate mediante procedure competitive ad evidenza pubbliche..."
Tra i servizi pubblici si annoverano la distribuzione dell'acqua mediante acquedotti ai vari cittadini. La privatizzazione dell'acqua ha avuto inizio il 6 Agosto 2008, l'opposizione in Parlamento era sotto l'ombrellone (altro che Governo Ombra). Facciamo appello a tutti i sindaci dei comuni d'Italia a far sentire la propria voce di dissenso nei confronti di questo articolo di legge.
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